Il treno dei cioccolatini

Nel 1955 era normale prendere il treno a Clusone, il maggior centro montano dell’alta valle, e forse vedere una piccola locomotiva in centro non destava lo stesso stupore che desterebbe ora. Ma in questa fotografia pubblicata dall’amico di Storylab Vittorio Cristilli non è di una vera ferrovia che stiamo parlando. Questo è il treno dei bimbi. Un camion che si fingeva vagone del treno e che distribuiva, o meglio, lanciava cioccolatini. Vista la ressa possiamo dedurre che non passasse di lì ogni giorno. I bambini più fortunati e buoni potevano contare su qualche dolcetto il 13 dicembre per Santa Lucia, non di certo tutti i giorni. Ma qui, dato l’abbigliamento, è estate, quindi un’occasione in più per acchiappare al volo qualche dolcezza.

Chissà quante urla alla vista del treno, quanti spintoni, vigeva di sicuro la legge del più forte e i più gracilini o lenti dovevano accontentarsi dell’ultimo lancio. «Chi arriva prima prende di più». Sembra di vederli… al primo fischio della mini locomotiva, giù per le scale di casa, fuori di corsa sbattendo la porta per raggiungere la piazza. La regola era acchiappare il più possibile e poi leccarsi i baffi come la bimba di questo bel video dell’Archivio Luce.

Questi bambini oggi probabilmente rincorrono i nipotini che alla vista di caramelle e zucchero filato hanno la loro stessa reazione di un tempo, anche se non c’è più un treno dei bimbi da inseguire. La ruota gira, ma i bambini non cambiano mai.

 

Monica
Monica Semperboni

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