Trova l'indizio (terza puntata)

Altri cinque dettagli curiosi che erano sotto gli occhi di tutti, ma che non tutti vedevamo (qui i primi cinque e qui i secondi cinque )

P.S. I veri investigatori li abbiamo qui, a Bergamo, tra gli appassionati di Storylab


Il pizzo del Becco

Pizzo del Becco.jpg

Chi ha inserito la fotografia si è limitato a una generica didascalia “paesaggio”, ma gli appassionati di Storylab ne sanno una più del diavolo e chi conosce bene quelle zone ha potuto precisare che quel tratto di sentiero che si inerpica ai margini di una malga porta “verso i laghi Gemelli" e che c'è "sullo sfondo il pizzo del Becco”.

Il palo di sicurezza

Via Moroni.jpg

Altro che la 626 o tutte le norme che si devono rispettare ora (alcune sacrosante, altre opinabili, ma non è questa la sede per fare polemica): le impalcature che si possono notare in questo scatto del secondo dopoguerra, in via Moroni, sono rudimentali ma, come annota in un commento Giovanni Battista Marcarini: “bastava un palo a segnalare pericolo e... la gente prudentemente scendeva dal marciapiede per " non beccarsi qualcosa sulla testa"

I mattoni americani

Via Corridoni.jpg

Questa di via Corridoni è una foto che a una prima occhiata non dice nulla e pure alla seconda si resta con un punto di domanda. Invece c’è un dettaglio che a Roberto Vetere non è sfuggito e che spiega lui stesso così: “La prima casa che si vede a destra nella foto, fu costruita nell'anno 1910 in "blocchi cemento vuoti - sistema americano brevettato", dall'impresa di costruzioni G. Villa & C. avente sede in via Tasso 28 a Bergamo”.

Il ponte misterioso

Ponte sul Morla.jpg

Questa è una delle foto più contestate (e commentate) di Storylab. Inserita con un’indicazione poco precisa (Borgo Santa Caterina) e data sbagliata (1961) è stata oggetto dello scrupolo di molti bergamaschi, in contrasto soprattutto sul ponte. Alla fine della disputa - curioso leggerla per intero nei commenti - tutti d’accordo sulla localizzazione (“La via che si vede in fondo è l'inizio di via S.Tomaso. Il ponte è quello sul Morla oggi non più visibile perché ricoperto dall'asfalto. La via S.Caterina si trova dalla parte opposta non visibile nella foto.Praticamente la foto ritrae l'attuale Piazzale Oberdan”) e sul far risalire la data alla fine dell’Ottocento (“credo che la foto risalga alla fine dell'800 considerando anche che la cinta daziaria venne eliminata nel 1901”)

Il portico scomparso

Piazza Pontida.jpg

La zona di piazza Pontida è riconoscibile tuttora, “la vista è da Largo Rezzara verso via XX Settembre”. Ciò che invece attira l’attenzione di uno sguardo attento è ciò che nota Roberto Brugali, cioè che “si può ancora vedere sulla destra il portico della chiesa di S.Leonardo demolito nel 1911”.

Giorgio
Giorgio Bardaglio Giornalista

Mapello & Manolo

Vacanze romane (a Bergamo)

Trova l'indizio (seconda puntata)