Sotto l'affresco... una palestra

L'Italia era (ed è) anche questo: un posto dove si possono mettere aste, pertiche e giocare a pallavolo al cospetto di affreschi e virtuosismi architettonici in una ex chiesa, come questa, della Maddalena, a Bergamo, adibita a palestra di scuola.

Non un caso isolato. Capita in tutti le città di trovare luoghi dal significativo valore artistico o storico adibiti a tutt'altro: palestre, come in questo caso, ma anche mense, magazzini, uffici pubblici disparati... Per fortuna la sensibilità negli ultimi anni è migliorata, così è più raro imbattersi in certe storture e quasi impossibile ripetere veri e propri scempi. Un'attenzione dovuta non tanto alla burocrazia, che spesso è cieca quanto becera, quanto alla maggiore cultura diffusa, anche tra i semplici cittadini.

Vale per gli edifici pubblici e in misura maggiore per quelli privati, le cui ristrutturazioni di pregio si possono definire autentici restauri. Ed è così che vecchie cascine, magioni o anche appartamenti in vecchi complessi del centro città o paese diventano gioielli di bellezza e ospitalità.

Intanto ci restano le memorie dei bergamaschi, per ricordare com'era. "L'entrata principale è tutt'ora da via Sant'Alessandro...chi ha fatto le medie all'Amedeo di Savoia come me se la ricorda bene come palestra! Anche qualche allenamento di mini-basket di quella che fu la gloriosa Nosari Basket" fa mente locale Aldo Leo. "Fino a 20 anni fa si tenevano corsi di ginnastica per adulti" rammenta Riccardo Oliverio, a cui fa eco Guido Galli: "Ricordo anche io prima del doveroso restauro la presenza dei sostegni per gli attrezzi ginnici (e,se non ricordo male, anche di uno o due canestri) Certo che solo in Italia si può destinare a palestra una chiesa con affreschi del '400". Conclude un altro Aldo, Galli: "Subito dopo la guerra la palestra era anche destinata a pista per pattini a rotelle".

Giorgio
Giorgio Bardaglio Giornalista

Via Donizetti (quando ancora non sapeva di esserlo)

Bergamo e Photoshop ante litteram

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